La colomba è universalmente il simbolo araldico della pace, dello spirito caritatevole e della riconciliazione. Nel caso dei Pamphili, originari di Gubbio, assume i contorni di un'arma "allusiva" o pseudo-parlante. La casata faceva infatti risalire il proprio cognome all'etimo greco antico Pan-philos ("amico di tutti" o "che ama tutti"), e la colomba pacifica incarna visivamente questa predisposizione.
Il capo, costituito dai tre gigli d'oro in campo azzurro alternati ai segni rossi, è il classico Capo d'Angiò: questa pezza onorevole indica la storica aderenza della famiglia alla fazione Guelfa e l'assoluta fedeltà al Papato. Una devozione che trovò il suo apice massimo nell'ascesa al soglio pontificio di Giovanni Battista Pamphili, eletto Papa con il nome di Innocenzo X (1644-1655). Durante il suo pontificato, questo stemma divenne ubiquito nella Roma barocca, monumentale e spesso scolpito da maestri come il Bernini (basti pensare alla Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona) o il Borromini.