1. Proprietà Intellettuale e Diritto d’Autore Tutte le riproduzioni grafiche, le illustrazioni, i bozzetti e le elaborazioni pittoriche degli stemmi pubblicati all’interno del sito web e nell’edizione cartacea del Registro Araldico Italiano costituiscono opere dell’ingegno originali. I diritti d’autore sulle suddette rappresentazioni grafiche appartengono in via esclusiva allo Studio Araldico Pasquini. Fatto salvo il diritto di citazione per uso strettamente personale o di critica scientifica, è severamente vietata la riproduzione, l’estrazione, la copia, la diffusione o l’utilizzo commerciale di tali illustrazioni, in tutto o in parte e con qualsiasi mezzo, in assenza di esplicita e formale autorizzazione scritta.
2. Finalità Storico-Documentale dell’Opera Il censimento, la blasonatura e l’esposizione degli stemmi appartenenti a casate storiche vengono effettuati a scopo puramente culturale, enciclopedico e per la promozione della ricerca storico-araldica. I blasoni antichi (le descrizioni testuali delle armi) costituiscono patrimonio immateriale e memoria collettiva; la loro pubblicazione nel presente Registro intende preservarne e valorizzarne il retaggio.
3. Tutela dell’Identità e Prevenzione di Usurpazioni L’inclusione di uno stemma storico nelle sezioni documentali dell’opera (ad esempio, le casate di Distinta Civiltà) ha valenza unicamente censuaria e non costituisce concessione, riconoscimento o autorizzazione all’uso in favore di terzi. L’eventuale immatricolazione o rivendicazione di un’arma storica da parte di un richiedente contemporaneo è sempre subordinata al preventivo e rigoroso accertamento delle prove genealogiche che ne attestino la legittima e diretta discendenza, debitamente vagliate dal perito curatore. Il Registro non autorizza in alcun caso l’usurpazione di stemmi storici basata su mere omonimie.
4. Clausola di Salvaguardia e Diritto di Rettifica La direzione del Registro opera con la massima cura nel reperimento e nel controllo delle fonti storiche. Il curatore si dichiara tuttavia a completa disposizione degli aventi diritto, dei legittimi eredi o dei rappresentanti delle famiglie storiche per accogliere richieste documentate di rettifica, per l’integrazione di cenni storici, o per valutare la correzione di eventuali refusi od omissioni relativi ai segni distintivi pubblicati.