Scudo: sannitico
Arma: inquartato: nel 1° d'argento, all'albero di maggiociondolo di verde, fustato al naturale, fruttato d'oro, nodrito su un terrazzo di verde e sostenuto a destra da un leone rampante contro il fusto (Majo); nel 2° d'azzurro, al palo cucito di rosso, caricato di tre stelle di otto raggi d'oro ed accostato da due leoni controrampanti dello stesso sostenuti da un mare d'argento fluttuoso del campo (Marinelli); nel 3°di di verde, all’agnello pasquale d’argento, nimbato d’oro, portante una banderuola d’argento crociata di rosso, fissata a un’asta dello stesso terminante con una croce (Pascale); nel 4° di rosso, all’albero sradicato al naturale, accostato da due uomini selvatici di carnagione, affrontati, cinti e coronati di foglie di verde, sostenenti il fusto con una mano (Waldemann); sul tutto, uno scudetto di rosso, caricato da una croce di Sant’Andrea d’oro, caricata di cinque leoni di porpora, posti uno in cuore e quattro nei bracci (Barbieri arma moderna).
Motto: Sanguis non deficit
Corona: da marchese
Timbro: lo scudo è accollato a un manto d'ermellino movente da un elmo da principe cimato dalla corona di Principe Elettore del SRI e ornato da svolazzi.