REGISTRAZIONE N. 1150
DATA DI REGISTRAZIONE
22 ottobre 2026
INTESTATARIO
Sign. Gian Luca Palmieri
PROVENIENZA E RESIDENZA
Roma
STEMMA
Scudo: gotico
Arma: d’argento, alla gemella in fascia di rosso, accompagnata in capo da una testa di cinghiale di nero, difeso del primo, e in punta da due rami di palma di verde, passati in decusse
Hanno diritto allo stemma Gian Luca Palmieri, nato a Roma il 15 giugno 1961. La facoltà di uso dell'emblema si estende alla consorte Cecilia Monaco, alle figlie gemelle Beatrice Palmieri e Benedetta Palmieri e, per linea di discendenza cognatica, alla nipote Elena Grassi e ai successivi discendenti, a salvaguardia e perenne memoria dell'onore civile e del decoro di questo storico ceppo familiare.
DOCUMENTI PRESENTATI
Pagamento elettronico, autocertificazione, esegesi, stemma
Il grugno di cinghiale e le gemelle rosse in campo d'argento rappresentano il radicamento storico e l'omaggio ideale alle origini senesi della casata, documentate a partire dal 1738 con il capostipite Francesco, richiamando gli smalti e le figure dell'antico blasone omologo dei Palmieri di Siena.
• I due rami di palma di verde passati in decusse: costituiscono la brisura distintiva del nostro specifico ramo familiare. Svolgono la duplice funzione di "arma parlante" (evocando direttamente il cognome Palmieri) e di riferimento geografico alla Maremma toscana (zona costiera di Orbetello), territorio in cui la famiglia ha prosperato per generazioni dal XIX secolo in poi attraverso le figure di stimati possidenti, professionisti e decorati ufficiali militari.
• L'argento, il rosso e il verde (I colori dello scudo): oltre a rispettare la rigorosa regola di tintura araldica, la combinazione dei colori simboleggia i valori cardinali della casata: la concordia e la purezza d'intenti (l'argento), l'ardore civile e il valore militare dimostrato in guerra dalle ultime generazioni (il rosso), e la speranza nella continuità della memoria familiare attraverso la discendenza (il verde).
a cura di Gian Luca Palmieri