– APPROFONDIMENTI –

LE IMBARCAZIONI NELL’ARALDICA 

TIPO DI IMBARCAZIONI

Nello studio dell’araldica, l’imbarcazione occupa un posto di straordinario rilievo logico e visivo: non è quasi mai un mero “mezzo di trasporto”, ma l’incarnazione lignea di una giurisdizione, di un privilegio mercantile, di una vocazione talassocratica o di un trionfo sul caos. Nel transito dai sigilli municipali del XII e XIII secolo (dove la nave rappresentava la fiera identità corporativa delle città portuali) allo scudo dinastico o civico pienamente codificato, i vari tipi di scafo hanno sviluppato un vocabolario anatomico e posizionale rigorosissimo.
Di seguito viene tracciata una disamina delle principali tipologie di imbarcazione fisse nel canone araldico, distinte per morfologia, bacino culturale e regole di blasonatura.
1. La Galea e la Galera: L’Egemonia Mediterranea
Scafo d’elezione dell’Europa meridionale, la galea (o galera) domina l’araldica civica e gentilizia d’Italia, Spagna, Francia meridionale e degli Ordini cavallereschi (in primis l’Ordine di Malta).
Morfologicamente si presenta come un guscio basso e filante, dotato di un dritto di prua prolungato in un rostro percussivo, uno o due alberi a calcese e un timone a barra o laterale. Il suo elemento distintivo in scudo è la propulsione mista: la galea è quasi sempre raffigurata con la fila dei remi ostentata.
  • La vocazione:Simboleggia la vigilanza armata, il controllo delle rotte, la spregiudicatezza corsara o la difesa della fede contro l’Impero Ottomano.
  • Varianti di blasone:Quando i remi scendono a fendere l’acqua, l’imbarcazione si dice vogante; quando è priva di alberi, vele e remi viene definita disarmata; se presenta lo scafo rivolto a sinistra (contro l’ordine naturale di lettura dello scudo) è una galera rivoltata.
2. Il Vascello e il Galeone: L’apertura Oceanica
Con l’apertura delle rotte atlantiche tra il XVI e il XVII secolo, il baricentro visivo si sposta verso l’alto: irrompono nello scudo il galeone e il vascello a tre alberi.
Caratterizzati da bordi altissimi, castelli di prua e casseri di poppa sviluppati su più ponti, e una velatura complessa (vele quadre ai tre alberi principali e talvolta una civada al bompresso), questi giganti del mare perdono i remi per affidarsi interamente al vento.
  • La vocazione:Rappresentano il commercio transoceanico, l’appartenenza a grandi Compagnie privilegiate (come quelle delle Indie) o l’esplorazione del Nuovo Mondo.
  • Il caso di Parigi:L’esempio civico più celebre è lo stemma di Parigi (Fluctuat nec mergitur). Sebbene storicamente derivi dalla stilizzazione duecentesca di una modesta barca fluviale della corporazione dei Nautes, le codifiche dal Seicento in poi l’hanno quasi sempre “promossa” a vascello d’alto bordo, invelato e fluttuante su un mare agitato.
3. Il “Lymphad” e la Drakkar: I Mari del Nord
Spostandosi nell’araldica insulare britannica e scandinava, incontriamo una figura di eccezionale purezza arcaica: il Lymphad (anglicizzazione del gaelico long fhada, “lunga nave”), strettamente imparentato con la Drakkar vichinga e la Birlinn delle Highlands.
  • Caratteristiche:Ha un solo albero centrale, uno scafo curvo costruitio con la tecnica del fasciame a sovrapposizione (clinker-built) e le estremità della prua e della poppa che terminano sovente con teste di drago o di mostri marini. Un dettaglio pressoché esclusivo di questa figura è la presenza, in testa all’albero, di una cesta di fuoco (o faro) accesa.
  • Contesto:È il simbolo incontrastato dei Lords of the Isles e permea le armi dei grandi clan scozzesi d’occidente (i Campbell, i Donald, i MacDougall). Viene solitamente blasonato con la vela imbrogliata (raccolta sul pennone) e i remi in fazione (operativi).
4. Navi Fluviali, Mistiche e Minori
  • La Cocca (Cog):Imbarcazione mercantile a scafo rotondo con un solo mastro e un’enorme vela quadra, tipica della Lega Anseatica. Nello scudo germanico e baltico è il simbolo della borghesia mercantile cittadina.
  • L’Arca di Noè:Raffigurata in modo letterale come una cassa di legno o una casa col tetto a spioventi montata sopra uno scafo. Figura squisitamente teologica, simboleggia l’Alleanza, la salvezza o, in ambito corporativo, le gilde dei maestri d’ascia.
  • La Navicella (o Barca di San Pietro):Una piccola barca a remi o con una vela rudimentale, talvolta con l’albero a forma di croce. È l’allegoria classica della Chiesa che attraversa i flutti della storia senza soccombere.
  • La Caravella:storicamente e tecnologicamente, la caravella è l’anello di congiunzione: è la “vettura sportiva” del XV secolo che ha permesso all’Europa di smettere di costeggiare e di iniziare ad attraversare gli oceani. Sviluppata dai portoghesi sotto l’impulso di Enrico il Navigatore, fu il mezzo d’elezione dell’Età delle Scoperte (con caravelle navigarono Bartolomeu Dias, Vasco da Gama e, con la Niña e la Pinta, Cristoforo Colombo).
5. Sintesi di Blasonatura Navale
Per il perito, l’imbarcazione richiede un “montaggio” descrittivo preciso, poiché lo scafo agisce da corpo principale e le sue appendici da attributi modificatori:
  1. Lo Scafo:Se di smalto diverso dal resto, si blasona semplicemente di [smalto] (es. «una galea d’oro…»).
  2. Alberatura e Sartie:Quando l’albero e il sartiame (le corde) hanno una pezzatura cromatica propria, la nave si definisce attrezzata o fornita di tale smalto.
  3. Le Vele:Determinano l’attitudine dinamica. Un vascello è invelato di…. La vela può essere spiegata (gonfia, propulsiva), imbrogliata (legata e raccolta al pennone) o ammainata (calata sul ponte).
  4. Le Bandiere:Se l’imbarcazione espone stendardi a poppa o ai picchi degli alberi è banderuolata; se espone fiamme lunghe e sottili in testa d’albero è flammata (o fiammata).
  5. La Pavesata:Attributo medievale raffinatissimo; indica che la murata della nave è foderata da una fila di scudi difensivi posti l’uno accanto all’altro lungo l’impavesata.
Nota d’estetica: Nell’araldica d’impronta classica o d’epoca vittoriana, la nave non tocca quasi mai il lembo inferiore dello scudo, ma “galleggia” su una campagna liquida definita rigorosamente come un mare fluttuante (o ondato) d’argento e d’azzurro.

 

 

PARTI DI UN'IMBARCAZIONE

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GUIDA DEDICATA ALL'ARALDICA DEL MARE

Guida dedicata ai principali simboli araldici relativi al mare, ai vari tipi di imbarcazioni, alle navi famose, agli stemmi di famosi scopritori, navigatori, pirati ed ammiragli ed agli stemmi di enti di tutto il mondo situati lungo le coste che hanno elementi marini al loro interno.

USO DEGLI EMBLEMI ARALDICI IN AMBITO NAUTICO

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