DISTINTA CIVILTA’

Durante il Regno d’Italia, secondo l’art. 30 del Regio Decreto 7 giugno 1943, n. 651, erano ammessi il riconoscimento di stemmi di cittadinanza a famiglie non nobili, ma di distinta civiltà, che potevano provare con documenti autentici o riproduzioni di monumenti di goderne da un secolo il legittimo possesso.

In araldica questa consuetudine è stata mantenuta fino ad oggi, quindi sul Registro Araldico Italiano coloro che hanno registrato lo stemma storico e che possono fregiarsi della distinta civiltà saranno elencati in questo spazio.

L’allegato sarà quindi inserito al momento della stampa della pubblicazione alla fine del registro nell’Elenco delle Famiglie di Distinta Civiltà.

Per poter essere inclusi in questo elenco bisogna procedere ad una disamina della situazione della propria famiglia : lo Studio Araldico Pasquini offre la possibilità di effettuare questa disamina e quindi dopo la valutazione dei documenti e delle prove che sottoporrete (in caso di riscontro positivo) sarà possibile definire la vostra posizione ed acquisire la qualifica di famiglia di distinta civiltà.

La qualifica sarà accompagnata da un fascicolo contenente la prove presentate, una relazione sulla disamina del caso e se richiesta una perizia giurata dello studio, che è iscritto come perito in Scritture antiche ed araldiche alla Camera di Commercio di Chieti.

Se in possesso di distinta civiltà la famiglia potrà essere iscritta in questa sezione e nella Parte V dell’Annuario della Nobiltà Italiana.

Per essere annoverati nella distinta civiltà bisogna che lo stemma abbia i seguenti requisiti:

i) Che esista possibilmente da almeno 100 anni;

ii) Che sia pubblicato su pubblicazioni o raffigurato su cappelle, monumenti, edifici o oggetti di famiglia di epoca anteriore i 100 anni;

iii) Distinzione della famiglia (linea diretta patronimica) per almeno tre generazioni o presupposto di vita more nobilium (la famiglia per almeno tre generazioni, a partire dal richiedente, non deve aver svolto arti meccaniche o professioni infamanti e possibilmente deve aver svolto professioni intellettuali, o aver goduto dello status di proprietari terrieri o aver ricoperto delle cariche pubbliche).

Costo iscrizione: Euro 100 

ELENCO REGISTRAZIONI