REGISTRAZIONE N. 1071
DATA DI REGISTRAZIONE
23 maggio 2026
INTESTATARIO ORIGINARIO
Sir Roger Moore
STEMMA
Scudo: gotico
Arma: d’azzurro, alla gallinella d'acqua di nero, imbeccata e membrata di rosso, caricata d’una banda alare d’argento, posta su un monte di verde con due rami fioriti: quello a destra di rose rosse, fustate e fogliate al naturale; quello a sinistra di gigli al naturale; accompagnata da tre corone murali d’argento, due in capo e una in punta
Elmo: da cavaliere britannico, con visiera aperta e in terza.
Cercine: d'argento, d'oro e d'azzurro
Lambrecchini: d’azzurro e d’oro
Cimiero: una gallinella d'acqua nascente di nero, imbeccata e membrata di rosso, caricata d’una banda alare d’argento, posta sopra una roccia piatta d'argento, tenente nella zampa destra un ramo d’alloro di verde, collarinata con un collare munito di targhetta identificativa d’oro
Motto: PRORSUM ARTS PACIS
Attorno allo scudo si trova il nastro con l’insegna da collo di Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (K.B.E.), da cui pende la croce dell'ordine con il motto: “FOR GOD AND THE EMPIRE”.
Il rapporto fra Sir Roger Moore e la gallinella d'acqua presente nel suo stemma è uno dei più limpidi ed eleganti esempi di armi parlanti (conosciute nell'araldica anglosassone come canting arms).
La connessione è puramente fonetica ed etimologica e si basa su due elementi chiave:
Il Gioco di Parole Visivo: In inglese, la gallinella d'acqua o il fagiano di monte vengono comunemente chiamati moorhen o moorcock. La radice della parola ("Moor") richiama in modo inequivocabile e diretto il cognome dell'attore, Moore.
La Tradizione Araldica Britannica: Questa scelta stilistica rappresenta un tocco di understatement e di raffinata ironia tipicamente British, un dettaglio perfetto per il gentleman che ha incarnato l'iconico James Bond. Nella tradizione dell'araldica d'Oltremanica, l'uso del moorcock/moorhen è un espediente storicamente diffusissimo e codificato per le famiglie di nome More, Moore o varianti simili (un celebre antecedente storico, ad esempio, è lo stemma di San Tommaso Moro, il cui scudo blasonava proprio tre moorcocks di nero).
Includere e blasonare un emblema con questa caratteristica nel Registro Araldico Italiano arricchisce le pubblicazioni con un perfetto esempio di come la scienza araldica riesca a trasformare un semplice gioco di assonanze linguistiche in un simbolo di identità duraturo. È una soluzione grafica eccellente che, all'occhio attento di un perito, svela subito l'anima narrativa e "parlante" dello scudo.
Il motto PRORSUM ARTES PACIS (spesso documentato in alcune registrazioni anche nella forma PRORSUM ARTS PACIS) si traduce letteralmente dal latino come "Avanti con le arti della pace". Il rapporto tra questa locuzione e Sir Roger Moore è una delle dichiarazioni d'intenti più eleganti e significative dell'araldica britannica contemporanea.
La connessione si fonda su una voluta e profonda dicotomia tra il personaggio e l'uomo:
Il contrasto con l'alter-ego cinematografico: Per decenni, il mondo intero ha conosciuto Roger Moore come il volto di James Bond. L'agente 007 è l'incarnazione per eccellenza dell'azione, dello spionaggio e, in senso lato, delle "arti della guerra" (la celeberrima licenza di uccidere).
La vera vocazione umanitaria: Nella vita reale, Moore considerava il suo più grande traguardo non la carriera a Hollywood, bensì il suo lungo e instancabile impegno come Goodwill Ambassador per l'UNICEF. È stato proprio per questa sua dedizione alla solidarietà e alla diplomazia a favore dei bambini che, nel 2003, la Regina Elisabetta II lo ha nominato Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (KBE).
Scegliendo un cartiglio incentrato sulla "Pace", Sir Roger Moore ha compiuto una scelta nobiliare precisissima. Ha voluto che la sua eredità araldica non celebrasse le armi o l'azione violenta del suo iconico personaggio cinematografico, ma la missione pacifica a cui ha dedicato l'ultima e più importante parte della sua vita.
Agli occhi di un perito araldico, questo è un dettaglio formidabile: mentre lo scudo e le figure (come la moorhen) raccontano le origini e le assonanze del cognome, è il motto a svelare la vera nobiltà d'animo e il testamento spirituale del titolare.
Questo tributo dell'UNICEF documenta l'impegno umanitario a favore dei bambini per cui l'attore fu nominato cavaliere, incarnando concretamente gli ideali pacifici celebrati dal suo cartiglio.
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico
Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
Commendatore dell'Ordine delle Arti e delle Lettere (Francia)
Fonte della Concessione: College of Arms, Londra
Illustrazione Araldica: e rendering a cura di Sebastiano Pasquini